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24 Marzo – Giornata Mondiale della Tubercolosi

Pubblicato il 24 Marzo 2025.

Ogni anno, il 24 marzo, si celebra la Giornata Mondiale della Tubercolosi (TB) per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto devastante di questa malattia infettiva. La data ricorda la scoperta del batterio Mycobacterium tuberculosis da parte del dott. Robert Koch nel 1882, un passo fondamentale per la diagnosi e il trattamento della malattia. Nonostante i progressi compiuti, la tubercolosi rimane una delle principali cause di morte per malattie infettive a livello globale.

Il peso globale della tubercolosi

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS):

  • Nel 2022, 10,6 milioni di persone si sono ammalate di TB.
  • 1,3 milioni di persone sono morte a causa della malattia, rendendola la seconda causa di morte infettiva dopo il COVID-19.
  • Sono stati segnalati circa 450.000 nuovi casi di tubercolosi resistente ai farmaci (MDR-TB).

Le aree a maggior rischio includono Africa sub-sahariana, Asia meridionale e sud-orientale, Europa dell’Est e alcune regioni dell’America Latina. Recenti focolai si sono verificati in Kansas (Stati Uniti) e in alcune zone dell’Europa orientale, indicando l’importanza di rafforzare i sistemi sanitari pubblici.

Come si trasmette la tubercolosi?

La TB si trasmette per via aerea quando una persona infetta tossisce, starnutisce o parla. Esistono due forme di TB:

  • Infezione tubercolare latente (LTBI): Il batterio è presente nell’organismo ma in forma inattiva, senza sintomi. Tuttavia, può attivarsi in momenti di debolezza immunitaria.
  • Tubercolosi attiva: Si manifesta con sintomi come tosse persistente, dolore toracico, perdita di peso, febbre, sudorazione notturna e affaticamento. Senza trattamento, può essere letale.

La tubercolosi nelle persone anziane e fragili

Gli anziani e le persone con un sistema immunitario compromesso (es. malati di diabete, HIV, o chi soffre di malnutrizione) sono particolarmente a rischio. La TB può colpire non solo i polmoni, ma anche altri organi come:

  • Sistema nervoso (meningite tubercolare) con sintomi neurologici e confusione.
  • Ossa e articolazioni (Morbo di Pott) con dolori e deformazioni.
  • Reni e vie urinarie, causando sangue nelle urine e problemi renali.
  • Linfonodi, provocando gonfiore e infiammazioni.

Prevenzione e protezione nell’assistenza domiciliare

Per proteggere gli anziani e le persone fragili, è fondamentale adottare misure di prevenzione:

  • Controlli sanitari regolari, specialmente per chi ha contatti frequenti con persone a rischio.
  • Corretta igiene respiratoria, come coprire bocca e naso quando si tossisce o starnutisce.
  • Ambienti ben ventilati, riducendo la permanenza in spazi chiusi e affollati.
  • Uso di dispositivi di protezione (mascherine) per operatori sanitari e caregiver in caso di rischio di esposizione.

Cura e trattamento

La TB è curabile con antibiotici specifici, ma è essenziale completare l’intero ciclo terapeutico per evitare lo sviluppo di resistenze. Per le persone con infezione latente, è disponibile una terapia preventiva per ridurre il rischio di progressione verso la malattia attiva.

Un impegno globale per eliminare la TB

L’OMS ha lanciato la strategia “End TB” con l’obiettivo di ridurre i decessi per tubercolosi del 90% e i nuovi casi dell’80% entro il 2030. Questo richiede un impegno collettivo, anche nelle comunità locali e nei servizi di assistenza domiciliare.

Il ruolo degli operatori sanitari e delle famiglie

Gli assistenti domiciliari e i familiari possono svolgere un ruolo cruciale nel riconoscere i sintomi precocemente e favorire l’accesso alle cure. Se si sospetta un caso di tubercolosi in un assistito, è importante consultare un medico per una diagnosi tempestiva.

In occasione della Giornata Mondiale della Tubercolosi, rinnoviamo il nostro impegno per proteggere le persone più vulnerabili e contribuire a un mondo senza TB.